...CANNE DA PESCA
In fatto di canne la trattazione
è piuttosto ardua: la scelta solitamente è guidata
dal gusto personale, chi ama i veri e propri “paletti”
che non si flettono nemmeno con un over in canna e chi al contrario
apprezza attrezzi più morbidi, ma certamente più
divertenti.
Ma entriamo nel dettaglio... Sicuramente,
al di la dei gusti personali, nella pesca del siluro esistono
dei requisiti che fanno da comune denominatore a tutti i tipi
di canna, robustezza in primis! Opteremo infatti per attrezzi
di provata affidabilità con una potenza di lancio compresa
tra i 300 ed i 400 grammi ed una lunghezza che può variare
da 3 a 4 metri.
In commercio si trovano ormai molte
linee di canne interamente dedicate alla pesca del siluro, che
coprono quasi tutte le esigenze e le tecniche di pesca utilizzabili,
dalla pesca a fondo alla pesca dalla barca; in realtà la
pesca in Arno non ha le stesse caratteristiche della classica
pesca del siluro svolta sui grandi fiumi non potendo utilizzare
il natante, infatti, l’azione di pesca dovrà svolgersi
esclusivamente dalla riva e richiederà attrezzi leggermente
diversi e nasce la necessità di lanciare agevolmente la
nostra montatura il più lontano possibile. Dovremo quindi
trovare un compromesso tra “potenza”, prontezza del
grezzo e lunghezza della leva.
Necessiteremo di canne in grado
di lanciare esche voluminose accompagnate da zavorre molto pesanti,
ma al contempo pronte e reattive per poter effettuare ferrate
anche a lunghe distanze e soprattutto il più lunghe possibile
per agevolare l’azione di lancio.
Canne di questo tipo non sono così facili da trovare, esistono
però attrezzi non propriamente dedicati che rispecchiano
questi requisiti, come ad esempio le canne da SPOD (con test curve
di circa 6Lb) o canne da surf casting con potenza di lancio di
250-300 gr.
Detto questo, torniamo a parlare
delle “azioni” delle nostre canne: come spiegavo prima,
al momento della scelta è sostanzialmente una questione
di gusti, ma rimane il fatto che canne ad azione diversa nascano
per ragioni diverse.
Esistono tre tipologie di azioni:
canne ad azione “di punta”, canne ad azione “parabolica”
e canne “progressive”.
Le prime sono di solito dotate
di fusti molto rigidi, dove la parte più flessibile è
la vetta, ma che al contempo mantengono una grande riserva di
potenza nel calcio; tali caratteristiche ci permettono di effettuare
ferrate efficaci anche a grande distanza, ci danno la sicurezza
di poter “forzare“ il pesce se siamo in situazioni
critiche, ma ci penalizzano in fase di lancio.
Nel caso di attrezzi con azione
parabolica parliamo di fusti in grado di flettersi con continuità,
con la stessa intensità dalla vetta fino al portamulinello;
hanno il pregio di far divertire anche con pesci di taglia medio-piccola
e di aiutare sensibilmente il lancio, ma risultano meno efficaci
su ferrate “lunghe” e in alcuni casi possono non avere
la potenza necessaria per domare le sfuriate del nostro amico
baffone.
In ultima analisi, le canne ad
azione progressiva sono una sintesi tra le due azioni trattate
sopra. Sono concepite in modo che la vetta sia più flessibile
rispetto al resto della canna, ma che sotto una forte trazione
assumano il comportamento degli attrezzi parabolici, in modo da
garantire un ottimo compromesso tra i vantaggi dati da un fusto
molto potente e le agevolazioni di canne un po’ più
morbide...
Le canne che sentiamo di consigliarvi
in quanto usate e testate da molti dei nostri iscritti sono:
Con attrezzi di questo genere dovremmo
riuscire a gestire la maggior parte delle situazioni che si possono
trovare in un fiume come il nostro amato Arno e magari chissà,
anche portare a riva il pesce della vita...!
testo e immagini a cura di
Di Labio Francesco - Ghego
|
 |
|