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Il Gruppo Siluro Pontevecchio Firenze nasce come sede Toscana
e Fiorentina del Gruppo Siluro Italia, e come
la sorella più grande si pone degli obbiettivi etici
e comportamentali ben precisi
L’associazione persegue lo
scopo dello sviluppo, della conoscenza, dello studio e della diffusione
della PESCA del Silurus Glanis, e promuove inoltre la tutela dell’ambiente
fluviale Toscano. Marcare la parola pesca è un obbligo,
perché il gruppo promuove la pesca del nostro amico “baffone”,
non lo diffonde in altri siti dove non è presente. Lo protegge,
lo tutela, e lo coccola dopo la cattura, ma non interviene in
quello che è lo stato del fiume e della sua popolazione
ittica.
Infatti, l’Associazione impone
il CATCH & RELEASE, ossia il rilascio in
vita del pescato, filosofia della pesca moderna, importata in
Italia dai pescatori Inglesi. Per fare questo, ogni pescatore
“moderno” di Siluri dovrebbe avere sempre con se,
quando va a pesca, un materassino di ricezione o telo preventivamente
bagnati, adatti a poggiare il pesce dopo averlo salpato, in modo
da preservarlo dal contatto diretto con il terreno, e dovrebbe
attenersi ad alcune regole comportamentali atte SOLO E SOLTANTO
alla salvaguardia di un pesce che, nonostante l’imponente
mole, è molto fragile. Rispettare la preda pescata non
solo è propedeutico per le future catture, ma è
soprattutto una forma di rispetto verso la natura ed i suoi elementi
fra cui, appunto, il Siluro!
Intento del gruppo è oltretutto
quello di sensibilizzare le persone sul fatto che il siluro non
costituisce questa “bomba ecologica” e non sia un
“mostro” come contrariamente spesso viene dipinto.
Il Siluro è un essere vivente
che l’uomo ha immesso in siti dove non era presente, e certamente
in tempi lontani risalenti al suo inserimento avrà anche
provocato dei danni, ma ad oggi è un pesce che si è
ritagliato la propria nicchia all’interno dell’ecosistema
fluviale, e vive in perfetta sintonia con gli altri pesci. Alloctono
si, ma stabilmente inserito all’interno di un ecosistema
(come ad esempio quello dell’Arno) in cui, fra le specie
presenti, più della metà è costituita da
pesci alloctoni con colonie stabilmente “integrate”
nell’ecosistema.
E’ proprio in questa ottica
che il gruppo cerca di sensibilizzare le persone sul fatto che
gli ecosistemi sono mutati nel corso degli anni, soprattutto per
opera dell’uomo stesso, e che ad oggi la situazione è
questa e va valutata cercando di impedirne si la diffusione dove
non c’è, e dove c’è convogliarlo in
una dimensione sportiva.
Impediamo la diffusione di alloctoni
controllando la qualità del materiale ittico dei ripopolamenti,
educhiamo a far rispettare la fauna locale, segnaliamo e denunciamo
i fenomeni inquinanti o di bracconaggio, tutto, ma non creiamo
il “caso siluro”, perché tra tutti i mali delle
acque non è quella la priorità, è solo una
scusa, un pretesto per sorvolare su mali peggiori.
Mali peggiori contro i quali il
gruppo cerca di combattere denunciando forme di inquinamento visibili,
fenomeni di bracconaggio e quant’altro minacci l’ambiente,
collaborando attivamente anche con le varie istituzioni locali.
il Direttivo
Gruppo Siluro Pontevecchio
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