...LA PESCA A SPINNING
La pesca a spinning del siluro è forse la tecnica che
può dare più emozioni al pescatore. Sia per l’attrezzatura
più ridimensionata rispetto ad altre tecniche di pesca,
sia per il tipo di catture per taglia e numero che può
regalare.
L’errore che molti spinner fanno
nelle prime uscite è pescare con un’attrezzatura
inadeguata. In qualsiasi spot e in qualsiasi momento potremo
trovarci a lottare con pesci di grossa mole, e se li affrontiamo
con attrezzatura sottodimensionata, alla faccia della maggiore
sportività, saremo destinati a perdere molti pesci, lasciandoli
un'esca in bocca, e metri di filo svolazzante. E’ davvero
questa la sportività?
Inoltre, a spinning,
possiamo trovarci a lottare con pesci “rampinati”
per fuori e se siamo in spot con grossa corrente e tanti ostacoli
la cattura di quel pesce
è molto ardua, e per questo motivo dobbiamo avere un’attrezzatura
in grado di aiutarci in qualsiasi situazione!
La canna è l'elemento principale e per
la pesca da riva sono consigliate misure tra 2,40 e 3mt, in
grado di lanciare almeno un centinaio di grammi. La qualità
del materiale e il tipo di azione porterà ad avere più
o meno sensibilità sull’azione di pesca, soprattutto
con esche medio/piccole. Gli anelli devono essere di qualità,
studiati per il trecciato, meglio se a doppio o triplo ponte.
Le canne che sentiamo di consigliarvi in quanto
usate e testate da molti dei nostri iscritti sono :
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Balzer Natural Power IM-7
2,65mt 30-120gr
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Per i mulinelli valgono le caratteristiche
principali menzionate per quelli per la pesca con il vivo, e
l’unica differenza è nella taglia, in quanto abbiamo
bisogno di qualcosa che sia più compatto e maneggevole.
Per questo, menzionando le due case più
blasonate, scegliamo mulinelli a frizione anteriore di taglia
8000 Shimano e 4500 Daiwa considerando che devono contenere
trecciati di 65/80lb, offrendo cosi il miglior compromesso tra
capacità, peso e robustezza. E' utile ricordare che nei
mulinelli di marca Shimano, quelli di taglia 8000 sono generalmente
più leggeri di quelli di taglia 6000, questo perché
hanno la stessa carcassa, ma nella taglia 8000 la bobina è
più scavata aumentando la capacità e riducendo
il peso.
I mulinelli che sentiamo di consigliarvi in quanto
usati e testati da molti dei nostri iscritti sono :
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Tale
attrezzatura non ha un peso irrisorio, è quindi
importante avere una "combo" ben bilanciata
in modo da rendere meno affaticamente l'azione di pesca.
La treccia, come
già detto nell’apposita sezione, è
consigliata con un carico di rottura di 65/80lb ed è
fondamentale realizzare un terminale di almeno 1,5mt tramite
una doppiatura del trecciato o l’uso di un terminale
in kevlar da 150lb o nylon per terminali di 0,80mm.
Per collegare le nostre
esche useremo moschettoni di 100 lb in grado di sostenere
notevoli trazioni e torsioni che si generano durante il
combattimento. Inoltre, il modello scelto non deve essere
troppo pesante o voluminoso per non penalizzare il movimento
degli artificiali ed è consigliato un aggancio
di tipo cross lock.
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La
tipologia di esche per la pesca del siluro è la
più vasta in assoluto… Ogni artificiale può
essere catturante, ma è molto importante che l’esca
usata sia strutturalmente robusta.
Nella pesca di questa
specie non è importante il colore dell’artificiale,
per la quasi cecità del pesce, e possono risultare
più attiranti esche che presentano rattles al suo
interno in spot con una bassa pressione di pesca, mentre
risultano meno catturanti in spot molto frequentati per
la memoria che sviluppa e mantiene il pesce dopo ogni
cattura. |
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Tuttavia sembrano maggiormente apprezzate
esche tipo jointed, ondulanti e shad o grub montati su teste
piombate.
Un punto debole di quasi tutti gli artificiali
sono gli anellini e le ancorine. E’ buona norma sostituire
tali componenti con altri più robusti scelti della misura
idonea per quel tipo di artificiale e autocostruirsi le teste
piombate con ami idonei (vedi
autocostruzione teste piombate).
Una caratteristica importante degli anellini
che andiamo a sostituire, oltre alla tenuta, è non avere
memoria, ovvero tornare nella posizione originale dopo essere
stati aperti e montati sui nostri artificiali. Per montare gli
anellini è consigliato l’uso di apposite pinze
che permettono di aprire anche quelli più robusti.
Infine, parliamo di spot e situazioni in cui
è più probabile fare la cattura di un siluro a
spinning…
Quando l’acqua supera i 10°C
i siluri aumentano il fabbisogno di cibo e quindi la probabilità
di fare il loro incontro. I cambi di luce sono sicuramente degli
attivatori della caccia del siluro. Quindi l’alba e il
tramonto sono due momenti che possono regalare delle catture.
In situazioni di livelli standard del fiume sono ottimi spot
gli sbarramenti tipo pescaie o piloni dei ponti, e soprattutto
in condizioni di acqua torba o di notte è sorprendente
vedere come si riescono a catturare pesci di mole in acqua bassa. Un momento magico per ogni spinner
è la piena del fiume che fa entrare in frenesia alimentare
i siluri. In que situazione è consigliato scandagliare
con le nostre esche ogni centimetro del sotto riva. Altra situazione
da non sottovalutare sono le forti piogge estive che mandano
in piena fognoni e piccoli immissari
nelle quali prossimità possiamo trovare i siluri in caccia.
Nella pesca a spinning del siluro è
importante conoscere bene gli spot in base al periodo dell’anno,
ed è fondamentale non perdersi mai d’animo perché
i cappotti possono essere frequenti, ma con il tempo e la relativa
esperienza acquisita le catture non si faranno attendere.
CONSIGLI UTILI:
E’ buona norma, alla fine di ogni pescata,
lasciare le scatole con gli artificiali aperte in un luogo areato,
per farli asciugare ed evitare la formazione di ossido su anellini
e ancorette. Un buon rimedio per evitare la formazione di tale
ossido è effettuare dei piccoli fori nella parte inferiore
delle scatole, per permettere lo scambio di aria con l’esterno,
e tenere all’interno alcune bustine di silicagel (come
quelli che si trovano nelle scatole da scarpe) che assorbono
l’umidità.
Se tutto questo non è bato possiamo
rimuovere l’ossido immergendo per alcune ore ancorine
e anellini in una soluzione di coca-cola e potassio (reperibile
in farmacia), e poi rimuovere l’ossidazione con una spazzola
metallica.
testo e immagini a cura di
Berti Stefano - Clarius83
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