...TRECCIATI E NYLON
Per la pesca al siluro è consigliato
l’utilizzo come lenza madre dei così detti trecciati.
Essi sono costituiti
dall’intreccio di più fili tra loro e il risultato
è una singola treccia con caratteristiche uniche nel
suo genere che permettono di avere elevati carichi di rottura
pur mantenendo diametri contenuti, oltre che una morbidezza
unica e un'elasticità e memoria quasi nulle. Per la pesca
con il vivo o esche morte sono
consigliate treccie con un carico di rottura non inferiore alle
100lb, mentre per la pesca a spinning si cerca di mantenere
un diametro inferiore per non penalizzare troppo il lancio dei
nostri artificiali, andando ad utilizzare fili con un carico
di rottura di 65/80lb.
Le trecce che sentiamo di consigliarvi in quanto
usate e testate piu volte sono:
Tuttavia anche questo tipo di filo presenta un
difetto, ovvero la tenuta all’abrasione; Infatti, se messa
in trazione la treccia può “esplodere” facilmente
a contatto con sassi o altri tipi di ostacoli.
Per ovviare a questo problema, realizziamo i
nostri terminali con fili in kevlar o nylon. Nello specifico
utiliziamo kevlar con tenuta di almeno 150lb o nylon di diametro
non inferiore a 1,2mm, mentre per lo spinning è consigliato
effettuare una doppiatura della treccia (vedi la sezione nodi)
di almeno 1,5mt o l’utilizzo di un terminale in kevlar
150lb o nylon per terminali dello 0,75/0,80mm non meno di 1,5mt.
I modelli di Kevlar e Nylon che abbiamo
scelto di consigliarvi sono:
CONSIGLI UTILI
E' bene controllare ad ogni battuta di pesca gli ultimi metri di treccia per individuare eventuali abrasioni e nel caso rimuovere il tratto danneggiato. Se peschiamo in acque particolarmente sporche è consigliato spruzzare santuariamente sulla treccia prodotti specifici per dynema, intrecciati e unifilari con lo scopo di proteggere, compattare, raffreddare, aumenta la scorrevolezza e la durata del filamento (esempio: Tubertini Vulkan).
Inoltre, non possiamo considerare i terminali infiniti ed è bene sostituirli ogni 5/6 pescate o dopo 3/4 catture.
testo e immagini a cura di
Berti Stefano - Clarius83
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